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Il vento tra le mani

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Superati gli step iniziali, è arrivato il momento di prendere il volo… col vento in poppa!

Sentire la spinta del vento, godere di un senso sfrenato di libertà in mezzo all’acqua, diventare artefici di manovre che danno soddisfazione: questo è il windsurf! Un cocktail di emozioni accompagnato da un susseguirsi di stimoli a migliorarsi continuamente. Una volta superate le difficoltà iniziali con tanta pratica e tenacia – a suon di virate e strambate – arriva il momento di fare il salto di qualità. Bagaglio tecnico in spalla quindi e via verso la prima “planata”. Una vera e propria scarica di adrenalina, l’orgoglio di ogni surfista. È una manovra di tale velocità che la tavola sembra sfiorare la superficie dell’acqua, saltellando sulle onde con cui non ha più un contatto continuo. Capire la direzione del vento è la nozione base per imparare le principali andature, sfruttando al meglio la forza propulsiva della vela, che funziona da “motore” per la tavola. Se sei a caccia di emozioni non ti resta che planare!

Per controllare tavola e vela bisogna stare molto attenti alla posizione delle mani e dei piedi. I risultati nel windsurf dipendono dall’applicazione di una corretta tecnica, più che dalla potenza fisica impiegata.

Il movimento dei piedi

La chiave di svolta per apprendere i segreti della planata è nel movimento che realizzano i piedi sopra la coperta. Ricordati che il piede anteriore, quello che rimane più vicino all’albero, si posiziona orientandosi verso prua nella fase iniziale per poi inserirsi nel footstrap (passo 1, 2 e 3). Il momento critico, al quale devi prestare molta attenzione, arriva quando devi mettere il piede posteriore dentro il footstrap (passo 4 e 5).

1. Partenza on the beach

Appoggia la tavola sulla sabbia, perpendicolare alla direzione del vento, e se non hai staccato la deriva, sotterrala nella sabbia esercitando una leggera pressione in poppa (parte posteriore della tavola). Posizionati sulla coperta (parte superiore della tavola), con il piede anteriore vicino all’albero, orientandoti verso prua (parte anteriore della tavola). Ripartisci il peso del corpo al centro della tavola.

2. Su la testa

Afferra il boma (che serve per dirigere con le mani la vela) e tiralo verso di te, piegando i gomiti. Poi imbragati al trapezio, passaggio fondamentale che ti consentirà di scaricare il peso sul boma, contrastando la forza del vento in modo più equilibrato, invece di far leva solo sulle braccia. Colloca il piede anteriore in prossimità del footstrap (cinghie avvitate sulla coperta, necessarie per controllare e dirigere la tavola in planata) e controlla il peso della vela con la mano posteriore. Tieni lo sguardo alto mentre realizzi questo movimento.

3. Veloce come il vento

Colloca il piede anteriore nel footstrap, cercando di mantenere lo sguardo rivolto verso l’alto, ed evitando di caricare il peso del corpo sulla parte posteriore della tavola. In acqua, quando ti trovi in questa posizione, l’equilibrio sulla tavola diventa un elemento determinante. Per non perdere la velocità acquisita basterà osservare un piccolo accorgimento. Sarà indispensabile che tu riesca a mantenere il corpo leggermente inclinato in avanti.

4. Il segreto è nel tallone

Hai quasi raggiunto l’obiettivo. Sposta il piede posteriore fino a posizionarlo a lato del footstrap di poppa. Ricordati di mantenere il peso del corpo sul gancio del trapezio (imbragatura con un gancio frontale che permette di scaricare la forza di trazione della vela direttamente sul corpo, controbilanciando con il peso del windsurf e alleggerendo le braccia) e sul piede di prua. Durante questa fase dell’esercizio ti può essere di grande aiuto alzare leggermente il tallone del piede anteriore.

5. E adesso tocca all’acqua

Colloca il piede posteriore nel footstrap, senza perdere di vista il punto in cui si sta dirigendo la tavola. Se sei riuscito a realizzare tutti i passi senza alcun problema ripeti l’esercizio, ma questa volta in acqua!

Spicca il volo

Posizione dei footstrap
Sulla tavola di sinistra (180 litri di volume, per chi muove i primi passi), sono stati fissati i footstrap in posizione raggruppata. Con questo tipo di regolazione, apprenderai molto più rapidamente la tecnica di planata. Sulla tavola di destra (150 litri di volume, per chi ha superato la fase iniziale), sono stati posizionati i footstrap più distanti l’uno dall’altro; regolazione destinata agli affezionati della tavola, i più esperti, in grado di dominare la tecnica di planata, di mantenere l’equilibrio, la velocità e al tempo stesso la capacità di manovra.

Apertura dei footstrap
Regola l’apertura dei footstrap affinché i piedi possano entrare senza alcuna difficoltà. Nell’immagine di sinistra l’apertura risulta essere insufficiente, mentre in quella di destra il piede si inserisce senza problemi e si colloca nella posizione adeguata per dare direzione e controllo alla tavola.

Deriva
È un particolare appendice, normalmente a forma di lama, che sporge dal centro del fondo di alcune tavole. La più adatta per facilitare la planata è la deriva da freeride, taglia L o XL. Utilizzare una deriva di dimensioni ridotte può diminuire la capacità di planata della tavola.

Posizione delle mani
Per controllare l’attrezzo durante tutte le fasi del movimento non posizionare la mano anteriore eccessivamente vicino alla testa del boma.
Un trucco da mettere in pratica quando diventi più esperto, nei giorni in cui il vento scarseggia. Ma se vuoi planare è necessario distanziare le mani impugnando il boma larghezza spalle.

Altezza del boma
Le prime volte che scendi in acqua, colloca il boma all’altezza del petto.

Trapezio
Se chiedi alla tua vela grandi prestazioni e vuoi restare in acqua parecchio tempo, colloca il cavo dell’imbragatura al centro della vela; verifica il corretto posizionamento sul boma in condizioni di vento leggero.

Quattro dritte infallibili

  • Mettere in pratica questa tecnica in giorni in cui il mare è calmo e il vento soffia costante.
  • Utilizzare una tavola adeguata al tuo livello di preparazione. Una tavola grossa ti permette di concentrarti meglio sul movimento dei piedi.
  • Utilizzare una vela con la quale ti senti a tuo agio. Se scendi in acqua montando una vela con una superficie grande (6,5 metri quadrati), potresti avere problemi nel momento in cui devi posizionare il piede posteriore all’interno del footstrap.
  • Allenarti per step posizionando la tavola sulla sabbia e diventare padrone della tecnica senza correre rischi inutili.

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